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Concorso a premio
Operazione a premio
Manifestazione a premio

 

 

 

Concorsi a premio: la promessa è annullabile se gli strumenti utilizzati per lo svolgimento del concorso siano affetti da errore, riconoscibile dal concorrente, e tale da far venir meno l'alea posta alla base del concorso.

La pronuncia riguarda il caso della società Alfa, che produce e commercializza detersivi, la quale ha indetto un concorso a premi con la seguente meccanica:
- ai prodotti della società veniva allegata una cartolina con venti caselle il cui contenuto era celato da un doppio strato di vernice;
- per ogni cartolina potevano venir raschiate massimo quattro caselle per individuare eventuali simboli vincenti.

A pochi mesi dall’inizio del concorso il sig. Tizio ha richiesto la corresponsione di oltre 10.000 premi a fronte di altrettante cartoline vincenti.

Data l'anomalia della situazione Alfa ha immediatamente effettuato dei controlli sulle cartoline in questione, dai quali è emerso che le stesse presentavano un difetto di stampa che consentiva di intravedere i simboli nelle caselle anche senza raschiatura della vernice.

Alfa si è rifiutata pertanto di consegnare i premi a Tizio ed ha rappresentato la situazione al concorrente, il quale ha deciso di citare in giudizio la promotrice chiedendo al giudice di condannare la società alla consegna dei premi o, in alternativa, di condannarla al risarcimento dei danni.

Nei primi due gradi di giudizio, il Tribunale e la Corte d’appello, condannavano la società al pagamento di un risarcimento di L. 575.245.000.

La Corte di Cassazione, ribaltando le precedenti pronunce, ha invece dato ragione alla società convenuta cassando con rinvio la sentenza sulla base del seguente principio di diritto: “Il concorso a sorte indetto da una società di distribuzione commerciale costituisce un'offerta al pubblico ai sensi dell'art. 1989 c.c., di contenuto aleatorio, soggetta alla disciplina dell'errore viziante di cui agli art. 1427 e ss. c.c.; ne consegue che tale offerta è annullabile ove risulti che gli strumenti utilizzati per lo svolgimento del concorso siano affetti da errore, riconoscibile da parte del concorrente, tale da elidere in tutto o in parte l'alea posta a base del concorso stesso”. (Cass. n. 24685/2009)

A.P.

 

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